Statuto

Fondazione di Religione e di Culto
“Fondazione Centro Biblico Emmaus – Mons. Vincenzo Migliorisi”

Art. 1
Denominazione e Sede

Con Decreto Arcivescovile n. 14/10/AA è costituita, in Siracusa, la Fondazione di Religione e di Culto denominata “Fondazione Centro Biblico Emmaus – Mons. Vincenzo Migliorisi”. La Fondazione ha sede in 96100 Siracusa, Viale Teocrito n. 66. La Fondazione ha Personalità giuridica canonica pubblica ed è retta a norma del Codice di Diritto Canonico e del presente Statuto.

Art. 2
Scopo

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue essenzialmente finalità di culto, religione, catechesi ed educazione cristiana, corsi di esercizi spirituali e studio delle Sacre Scritture.

Art. 3
Patrimonio

II patrimonio della Fondazione, destinato all’attuazione dei fini istituzionali della stessa, è costituito da:

  • l’appartamento sito in Siracusa Viale Teocrito 66 e dall’immobile sito in territorio di Avola (SR), Contrada Uzzo Capreri Monzelli di pietra – Riserva dì Cavagrande di Cassibile (SR) come individuati nel Decreto di erezione;
  • i beni mobili e immobili e dai valori che per conferimenti., acquisti, lasciti, donazioni, e per    qualsiasi altro titolo spettino e/o vengano in possesso della fondazione a tìtolo di patrimonio;
  • le eccedenze attive dei bilanci annuali, se destinati a patrimonio in sede di approvazione del rendiconto consuntivo;
  • la biblioteca “Mons. Vincenzo Migliorisi”.

Art. 4
Mezzi di funzionamento

  • Per il raggiungimento dei propri fini la Fondazione si avvale: dei redditi del proprio patrimonio;
  • degli avanzi degli anni precedenti, se non destinati a patrimonio;
  • delle offerte liberali ricevute dall’Associazione Amici della Fondazione “Centro Biblico Emmaus – Mons. Vincenzo Migliorisi” e dai benefattori;
  • da eventuali contributi di enti pubblici e privati.

Art. 5
Consiglio di Amministrazione

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Ordinario Diocesano, costituito da n. 5 (cinque) componenti:

a) un consigliere eletto dall’Associazione Amici della Fondazione “Centro Biblico Emmaus – Mons. Vincenzo Migliorisi”;

b) un consigliere, sacerdote del Presbiterio dell’Arcidiocesi di Siracusa, eletto dal Consiglio,
Presbiterale Diocesano;

c) un consigliere, eletto dal Collegio dei docenti dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Metodio” di Siracusa;

d) due consiglieri scelti dall’Ordinario Diocesano.

II Presidente è nominato dall’Ordinario Diocesano tra i membri del Consiglio di Amministrazione.

I Consiglieri eleggono al loro interno, a maggioranza di voti, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Tutte le cariche sono onorifiche e non danno diritto ad alcun compenso. Se per ragioni diverse, il Collegio dei docenti dell’I.S.S.R., il Consiglio Presbiterale e l’Associazione Amici della Fondazione “Centro Biblico Emmaus – Mons. Vincenzo Migliorisi” non procedono all’elezione entro tre mesi dalla scadenza del mandato dei rispettivi consiglieri sarà l’Ordinario Diocesano a provvedere in surroga.

Art.6
Durata del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica quattro anni, il mandato dei Consiglieri è rinnovabile alle successive scadenze.

Art.7
Rinuncia, rimozione e decadenza degli ammistratori

Gli Amministratori hanno facoltà di rinunciare all’incarico, prima della scadenza del loro mandato, a mezzo lettera raccomandata, anche non motivata.

La rinuncia, perché abbia valore, deve essere fatta all’Ordinario di Siracusa e deve da questi essere accettata, ai sensi del can. 189 del C.J.C.

Oltre che per i motivi prescritti dal Can. 194 del C.J.C. gli Amministratori vengono rimossi, prima della scadenza del loro mandato, solo per gravi e documentati motivi. La rimozione viene decretata dall’Arcivescovo di Siracusa ed è intimata per iscritto.

Gli Amministratori che per un anno consecutivo e senza giustificato motivo, a decorrere dalla date della riunione dell’ultimo Consiglio di Amministrazione cgui hanno preso parte, manchino di partecipare alle sedute del Consiglio stesso, decadono dalla carica.

Art.8
Adunanze del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente tutte le volte che lo riterrà opportuno e, comunque, almeno tre volte l’anno. È convocato anche su richiesta motivata di almeno tre Consiglieri. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri. Le delibere sono approvate a maggioranza di voto degli Amministratori presenti. Delle sedute del Consiglio dovrà essere redatto verbale dal Segretario, sottoscritto da tutti i membri presenti.

Art.9
Poteri del Consiglio

Spetta al Consiglio di Amministrazione:

a) redigere l’inventario, lo stato di previsione e il bilancio consuntivo annuali;

b) deliberare tutti gli atti e i contratti, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione. Per il compimento degli atti di straordinaria amministrazione previsti dal C.J.C. e dal diritto particolare, dovrà ottenersi la preventiva autorizzazione dell’Ordinario;

c) compilare e, ove occorra, modificare i regolamenti interni di funzionamento della Fondazione, prevedendo anche alcune specificità in relazione alla diversa connotazione delle attività o opere della Fondazione medesima di cui all’art. 2 del presente Statuto;

d) delegare, all’occorrenza, i propri poteri ad uno o più componenti del Consiglio fissando i limiti delle deleghe.

Art.10
Responsabilità del Consiglio di Amministrazione

I membri del Consiglio di Amministrazione sono responsabili verso la Fondazione dell’esercizio del loro mandato.

Art. 11
Presidente del Consiglio di Amministrazione

Spetta al Presidente:

a) rappresentare la Fondazione, anche di  fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, tanto canonica quanto civile;

b) convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione;

c) eseguire le delibere del Consiglio, stipulando contratti e convenzioni;

d) adottare, in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, salvo ratifica da parte dello stesso nella prima successiva riunione, che deve essere convocata entro quindici giorni;

e) provvedere, in caso di urgenza, circa le azioni da promuovere e da sostenere in qualsiasi sede giurisdizionale e in qualsiasi grado di giudizio, nonché promuovere provvedimenti; di natura conservativa, fermo restando, i ogni caso, quanto disposto dal can. 1288 del C.J.C, e dal Diritto particolare.

Art. 12
Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione

Spetta al Vice Presidente:

  • sostituire il Presidente, assumendone tutte le funzioni previste nel precedente art. 15, nel caso di assenza o di impedimento;
  • con il consenso dell’Ordinario, surrogarsi al Presidente nell’ipotesi in cui quest’ultimo non provveda alla convocazione del Consiglio di Amministrazione come previsto all’art. 11.

Art. 13
Esercizio

L’esercizio va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio inizia dal giorno della costituzione della Fondazione e si chiude al 31 dicembre successivo.

Art. 14
Stato di previsione e bilancio consuntivo

Il Consiglio di Amministrazione:

  • entro il mese di dicembre di ciascun anno redige ed approva lo stato di previsione per l’esercizio successivo; lo stesso, entro i trenta giorni successivi, deve essere trasmesso all’Ordinario per l’approvazione;
  • entro il mese di febbraio di ogni anno redige ed approva il bilancio consuntivo relativo all’esercizio precedente, che trasmette, entro i trenta giorni successivi, all’approvazione dell’Ordinario.

Art. 15
Avanzi di esercizio

Eventuali avanzi di esercizio non potranno, in alcun modo, essere distribuiti. In sede di approvazione del bilancio consuntivo, il Consiglio di Amministrazione delibera se i predetti avanzi debbano essere destinati a patrimonio ovvero alle esigenze dell’esercizio successivo.

Art. 16
Modifiche statutarie

Le modifiche del presente Statuto sono decretate dall’Ordinario Diocesano su proposta del Consiglio di Amministrazione.

Art. 17
Estinzione della Fondazione

La Fondazione è, per sua natura, perpetua.

Essa si estingue se viene legittimamente soppressa con Decreto dell’Ordinario di Siracusa per gravi motivi, previa autorizzazione della Santa Sede.

Essa si estingue, altresì, con decreto dell’Ordinario Diocesano, se si trova nell’impossibilità di adempiere alle sue finalità, previa delibera del Consiglio di Amministrazione, adottata con il voto unanime di tutti i membri. In caso di estinzione, il patrimonio sarà devoluto all’Arcidiocesi di Siracusa.

Art. 18
Norma di rinvio

Per quanto non contemplato nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Diritto Canonico e del Diritto Civile.

Art. 19
Norma transitoria

La dottssa Giuseppa Carpenzano è, di diritto, consigliere di amministrazione a vita. Durante munere della dottssa Carpenzano, l’Ordinario diocesano nomina, come previsto dall’art. 5 d) un solo consigliere. Ai lavori del Consiglio di amministrazione partecipa, esprimendo il proprio parere consultivo, la prof.ssa Giovanna Midolo nella qualità di Presidente onorario a vita della Fondazione.

Siracusa, 25 gennaio 2010, Festa della Conversione di San Paolo