Centro Biblico Emmaus

migliorisi-papaEra il mese di marzo del 1986 quando Mons. Migliorisi, accompagnando, a Roma, il gruppo dei professori dell’UCIIM all’udienza del Papa, aveva l’opportunità di parlare personalmente a Giovanni Paolo II, comunicando il suo desiderio di dar vita ad un Centro Biblico che avesse come scopo principale la conoscenza e la diffusione della Parola di Dio.

Ottenuta la benedizione del Santo Padre, Mons. Migliorisi, specialista in Sacra Scrittura, professore di esegesi biblica, instancabile studioso, attento interprete e innamorato della Parola di Dio che viveva prima di proclamarla, realizzando un sogno coltivato sin dagli anni del seminario, fondava il Centro Biblico Emmaus, “un centro, cioè, di studi biblici aperto a tutti coloro che fossero desiderosi di accostarsi all’Evangelo e a tutta la Sacra Scrittura.

Affascinato da questa pagina per la bellezza dell’episodio, ma soprattutto per il suo messaggio, che riteneva punto fondamentale per la nuova evangelizzazione, Monsignor Migliorisi affermava:

“… oserei dire: è la sintesi di tutta la rivelazione.
“ E’ tutto il vangelo in miniatura!”
“E’ una sintesi felicissima di tutte le Scritture”

Le finalità del Centro Biblico Emmaus sono determinate perciò dall’episodio dei discepoli di Emmaus, raccontato da San Luca” (cap. 24, 13- 35).

E quel brano di Vangelo, che ha costituito il motivo conduttore della sua meditazione, della sua preghiera e del suo slancio sacerdotale, lo ha anche tradotto, di getto, nella Preghiera del viandante di Emmaus, che viene ancora oggi recitata durante gli incontri.

Egli, inoltre, sosteneva che dobbiamo essere grati a San Luca per averci conservato questo tesoro che mette in scena Gesù come viandante: evento storico ma anche metafora della vita cristiana.

All’artista Paolo Scirpa, con il quale aveva commentato a lungo il passo di Luca che Egli sentiva, appunto, come la Parola di Dio spiegata all’uomo in cammino, chiese di rappresentare quel brano. L’artista colse nel pensiero di Mons. Migliorisi  il desiderio di trasmettere questo suo amore per la Parola di Dio, mettendo in risalto la figura dei discepoli mentre ascoltano Gesù lungo il cammino.