30 anni… ci raccontiamo

Sono passati 30 anni da quando Mons. Vincenzo Migliorisi   – “ il Padre”- realizzava il sogno maturato fin dall’adolescenza: dare vita  ad un Centro Biblico che avesse come scopo la conoscenza, l’interiorizzazione e la testimonianza della Parola di Dio.

Affascinato dalla pagina del Vangelo di Luca (cap. 24,  13-35),  i Discepoli di Emmaus da lui peraltro approfondita dal punto di vista esegetico, denominava il Centro proprio “Centro Biblico EMMAUS” Il Vangelo di San Luca diventava così la Magna Charta del Centro Biblico che ancora oggi si propone.

Stimolata dalla richiesta di chi non ha conosciuto Mons. Migliorisi e l’inizio del Centro Biblico Emmaus, Nuccia Cuttone ha fornito gli appunti di una lezione di Mons. Migliorisi  in un incontro dei soci, alla fine del 1986

Così ai Soci presentava le finalità di Emmaus

  • l’ascolto: la storia della Salvezza consiste nell’ascolto e nella risposta alla Parola di Dio;
  • una vita cristiana, quindi, di comunione;
  • l’esperienza della “fractio panis”: l’Eucarestia è la continuazione della presenza di Cristo in mezzo a noi;
  • l’annuncio di Cristo Risorto attraverso una gioiosa testimonianza: è assurdo conservare per sé ciò che si è ricevuto; la gioia inoltre è essenziale nel Cristianesimo; la gioia intesa come superamento della sofferenza. Gesù  è risorto ed ha vinto la tristezza; pertanto se c’è Cristo in mezzo a noi, la tristezza è assurda.

“La formazione spirituale  senza l’impegno culturale non è possibile. A noi interessa ciò che il Signore ha detto. Cristo disapprova chi è ignorante per propria colpa. L’errore degli Ebrei è stato quello di non aver avuto la generosità di trasmettere agli altri quanto avevano ricevuto.

La vita cristiana è incontro con Cristo.”

E da padre e maestro gradualmente e sapientemente ci faceva entrare in un percorso sempre più affascinante: “La Bibbia è sta scritta in tante lingue diverse dalla nostra, da uomini diversi da noi, in un mondo culturale diverso dal nostro pertanto è necessario avere una iniziazione biblica.

La presenza della Bibbia – durante lo svolgimento del Corso – non sarà meno importante dell’Eucarestia. Come nell’Eucarestia, sotto le apparenze del pane e del vino, noi adoriamo Dio fatto uomo, così nella Bibbia sotto il frasario umano di diversi autori è presente la Parola di Dio. Perchè la formula “Parola di Dio” quando si leggono i brani biblici durante la Celebrazione Eucaristica?…. Nella Sacra Scrittura l’autore della frase “Parola di Dio” ci indica una realtà che determina la storia del mondo dall’inizio alla fine cioè fino a quando ci saranno cieli nuovi e mondi nuovi…. Nel  tempo in cui ci troviamo adesso, cioè nel tempo della Chiesa, la Parola di Dio determina la sorte di Israele. La storia che è storia di salvezza si riduce alla Parola di Dio la quale può trovare accoglienza o può essere rifiutata.

Dio ha con l’uomo un dialogo personale: egli ci ha parlato in modo umano, servendosi di uomini e mediante segni. I suoni articolati “Andate e battezzate…” e i segni (anche il pianto di Maria a Siracusa) formano l’unica Parola rivelatrice di Dio. ….

La Parola è la vita stessa. La nostra Parola esprime la nostra vita, ciò che siamo noi; è il modo di essere della persona che la pronuncia, rivela chi parla. La Parola di Dio è chiamata, è appello (chiama Geremia, chiama Isaia, chiama ognuno di noi), è auto – comunicazione di Dio. Egli si auto comunica con noi e ci salva se lo accogliamo, infatti credere vuol dire accogliere. La storia della salvezza è un’unica parola rivolta all’uomo: ciò che ci salva è il compimento della Parola di Dio. Gesù dice “… devo occuparmi della volontà del Padre mio…”  “….Tutto è compiuto”. Lo scopo del tentatore era quello di distogliere Gesù dalla volontà del Padre. La Parola va accolta nel contesto del rapporto Dio-uomo; essa dà vita perché rivolta all’uomo e impegnarlo nella sua salvezza. E la salvezza cristiana include la totalità dell’uomo, anima e corpo (un concetto su cui si fondava tutto il suo pensiero). L’uomo non è salvo se non risorge con il suo corpo; l’uomo non è un angelo. Per mezzo della Parola di Dio l’uomo conosce Dio stesso, scopre il senso della creazione e della storia, capisce che Dio è con noi. La Parola stabilisce l’alleanza di cui il popolo si impegna a rispettarne le norme.

Quindi la Parola di Dio è da intendere come:

  • Parola creatrice (“sia la luce e la luce fu”)
  • Parola di comandamento
  • Parola dell’Alleanza (“Io sono il vostro Dio..”)
  • Parola profetica
  • Parola storica
  • La Parola di Dio indica il messaggio evangelico: “Dio ci ama”

Ed aiutava il gruppo ad evitare dei rischi che sono sempre numerosi durante il cammino: “le sovrastrutture possono far perdere lo slancio e l’entusiasmo. Mai perdere di vista la novità del Vangelo e il brano di Emmaus è straordinario in questo: Dio cammina con l’uomo.

Con l’Incarnazione si realizza la massima vicinanza dell’uomo a Dio: Gesù si è unito a tutti i singoli uomini che formano l’umanità. L’Eucarestia è un prolungamento dell’Incarnazione… supera l’Incarnazione stessa. IL VERBO SI è FATTO CARNE.

Per capire il Cristianesimo, per vivere in modo intenso, per vivere l’esperienza nuova, occorre risalire continuamente al fatto che provoca l’esperienza, mai distrarci dal SOLE. Tutto ciò che avviene di nuovo nella Chiesa non deve mai coprire l’Essenziale”.

Centro Biblico Emmaus Mons. V. Migliorisi
1986 – 2016
Trentesimo anniversario